Legittimi detentori di armi: tra “gente un po’ matta” e “rivoltelle”

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Lettera aperta a Vittorio Zucconi ed Edoardo Buffoni

 

Lo so… oggi è il 28 marzo 2018… un po’ in ritardo per commentare quanto accaduto lo scorso 6 febbraio!

Impegni, lavoro, trasferte… insomma, seppur non voluta, mea culpa.

A due giorni però dalla denuncia querela mossa dall’AUDA nei confronti dei due giornalisti, Edoardo Buffoni e Vittorio Zucconi, da Appassionato e Professionista della materia, qualche riflessione a questo punto è d’obbligo.

Per meglio comprendere la “strategia giornalistica” adottata dai due professionisti dell’informazione in diretta radio, appunto il 6 febbraio 2018, se ti va di spendere qualche minuto già in passato avevo scritto qualcosa di analogo… Come si “Costruisce” una Notizia: Le Armi della Paura.




6 Febbraio 2018 – La diretta radiofonica

La trasmissione? Sempre TG Zero, come di consueto in programmazione su Radio Capital.

L’intero Podcast può essere ascoltato direttamente sul sito di Radio Capital al seguente link: https://www.capital.it/programmi/tg-zero/podcast/podcast-del-06-02-2018/

Lo so, 52 minuti ed 8 secondi sono veramente tanti… e poi, non è che questi signori hanno soltanto “un chiodo fisso” (o quasi) tanto da dedicare 52 minuti solamente “a noi“!

Nella denuncia querela mossa dall’AUDA si fa riferimento a quanto affermato dal minuto 17:45 al minuto 19:28… verissimo… prima di iniziare a parlare però l’atmosfera era stata già abbondantemente creata da un piccolo “stacchetto musicale”: Paper Planes – All I wanna do is (BANG BANG BANG BANG!)

Letteralmente:

Tutto quello che voglio fare è BANG BANG BANG BANG!

Andiamo bene… ma quant’è importante la musica nelle scienze della comunicazione!

Per quanto siano biasimabili i contenuti espressi nel loro minuto e mezzo di attacco ed insulti rivolti ai Cittadini onesti che legalmente detengono armi, dal punto di vista “strategico” onori al merito

In fondo anche questa è strategia… un po’ come quando esci con una ragazza e magari “ci stai provando”… cosa fai, in macchina metti su gli Squallor?

Zucconi e Buffoni, o chi per loro,  hanno sapientemente preparato il campo con “Tutto quello che voglio fare è BANG BANG BANG BANG!“.

L’importante alla fine è “fare notizia”, mica “raccontare la notizia”… per chi non avesse ascoltato la trasmissione, ecco i 19 passaggi:

 

E. Buffoni 

TG Zero, Radio Capital, 19 e 19 minuti. Allora, Luca Traini… vabbe, lo nomino io al posto tuo Vittorio perché…

 

V. Zucconi 

Ehi, ahia, ahia…

 

E. Buffoni 

Quello di Macerata aveva diciamo un porto d’arma sportivo. Sai che proprio perché è diventato sempre più difficile, per fortuna, possedere un’arma per uso di difesa personale, è diventato però… si sono triplicati negli ultimi 15 anni le licenze ad uso sportivo… un po’ per aggirare la normativa, no?

 

V. Zucconi 

Ma no, è il tiro all’immigrato!

 

E. Buffoni 

Il tiro all’immigrato… no, il tiro sportivo

 

V. Zucconi 

Alle prossime olimpiadi, verrà fatta tra due anni… ci sarà il tiro all’immigrato.

 

E. Buffoni 

Tanto noi andiamo fortim… forti in queste discipline diciamo di tiro, no?

 

V. Zucconi 

Beh… preparando… noi italiani… vogliamo qualche medaglia, no?

 

E. Buffoni 

Si, ora io non voglio essere assolutamente, far di tutta l’erba un fascio… scusate… però, se uno andasse a fare…

 

V. Zucconi 

Facciamo di tutti i fasci un’erba invece

 

E. Buffoni 

I poliziotti, no… andassero a fare un bel giro… oltre che oviamente dai dai clandestini, dagli spacciatori, così… pure in questi poligoni, secondo me, un bel po’ di gente MATTA VERA si trova, eh? Perché c’è… per carità, è uno sport anche olimpico, nessuno lo mette in dubbio… però secondo me lì di MATTI VERI ce ne sono, eh?

 

V. Zucconi 

Si, adesso… sport olimpico con una “Glock”?

 

E. Buffoni 

Si, si

 

V. Zucconi 

Che è un’arma che assolutamente non viene mai usata da nessun tiratore perché non sono armi

 

E. Buffoni 

Ecco

 

V. Zucconi 

Sai, le olimpiadi i tiratori (incompresibile)

 

E. Buffoni 

Si, non usano la Glock. Quindi questo Luca Traina aveva aveva una pistola… tipo…

 

V. Zucconi 

Una Glock serve solo per sparare ed ammazzare… non ha nessun’altra… per difesa naturalmente… ma serve per ammazzare… una Glock non è assolutamente… tra l’altro, purtroppo, è una delle “rivoltelle” più pratiche, più facili da comprare, diffusissima in America… perché costa poco… eeeh… quindi, non c’entra assolutamente con lo sport… ASSOLUTAMENTE NIENTE!

 

E. Buffoni 

Niente, niente, niente […]

 

 

In appena 19 (diciannove) “rimpalli” i radioascoltatori italiani, sintonizzati su Radio Capital alle ore 19:19 del 6 febbraio 2018, hanno potuto apprezzare la telecronaca di un insulto, ricco di falsità ed imprecisioni.

Analizziamo…




A chi è rivolto il messaggio?

“Rivoltella” KNIL

Leggendo i commenti sui vari social network in tantissimi, oltre a manifestare il proprio dissenso avverso un attacco così denigratorio nei confronti di ONESTI CITTADINI ITALIANI (Gente un po’ matta… vera), si commenta un po’ tutti il termine “rivoltella”… “Zucconi è ignorante” (non conosce, n.d.r.)… “Non sanno di cosa stanno parlando“.

Signori, sveglia!
“Strategicamente” questa definizione è fantastica… con un “tuffo nel passato”, quasi rinnegando la modernità delle armi da fuoco, denigri già l’oggetto in quanto tale!

Con “rivoltella” poi… ma arrivi nel cuore della “nonnina”, quella che aveva il fratello partigiano (o combattente)… scherzosamente CREI paura… questa è comunicazione, scienza della comunicazione… dalla musichetta iniziale alla scelta del termine “rivoltella”.

Nessuno pensi che i due giornalisti siano “ignoranti” perché NON lo sono affatto!

La trasmissione infatti NON ha la pretesa di rivolgersi ai Professionisti (od Appassionati) che ben conoscono la materiaassurdità come quelle dette non potrebbero mai essere nemmeno vagliate… no, loro entrano nelle case (e nelle menti) di chi NON conosce affatto l’argomento di cui si parla.

Gravissimo, lo so… semplicemente NON sottovalutiamo il messaggio perché nulla sembra essere lasciato al caso.




…è sempre più difficile, “per fortuna”, possedere un’arma per uso di difesa personale…

Gentilissimo Dott. Buffoni, prima di trasmettere “un messaggio” del genere volevo ricordarLe che per possedere un’arma occorre innanzitutto essere in possesso di una licenza di Pubblica Sicurezza fondamentale… il Porto d’Armi!

Tutte le licenze di Pubblica Sicurezza, sotto l’aspetto della mera detenzione di armi, sono identiche… ciò cui Lei fa riferimento quindi sarebbe (in teoria) il “porto” vero e proprio.

La Difesa Legittima, cui soventemente fa riferimento nelle sue trasmissioni, è disciplinata ad esempio dall’Articolo 52 del codice penale ed è (o dovrebbe essere) uguale per tutti i Cittadini Italiani:

Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta e sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.

Egregi signori professionisti dell’informazione, la Difesa Legittima NON è una “tematica da bar”, o meglio, rapportandosi a milioni di radioascoltatori, NON è corretto fornire informazioni come se fossimo seduti al bar.




…le licenze ad uso sportivo… un po’ per aggirare la normativa, no?

Gentilissimo Dott. Buffoni, potrebbe spiegare a ME in che modo “viene aggirata la normativa”?

Come detto prima, in termini di “acquisto” e “detenzione” armi, tutte le licenze di Porto d’Armi sono identiche… per il rilascio cambia qualcosa (ad esempio “uso caccia”, vincolato ovviamente dal superamento di un esame… chiamiamolo “venatorio”).

Per poter presentare l’istanza di rilascio di un qualsiasi Porto d’Armi occorre (tralasciando fotografie e tasse):

  • certificazione medica anamnestica (medico curante);
  • certificazione medica rilasciata dall’Azienda Sanitaria Provinciale (sempre più in uso visita collegiale, visita psichiatrica ed esame delle urine);
  • idoneità al maneggio armi da fuoco (rilasciata da una sezione dell’Unione Italiana Tiro a Segno).

Presentando i documenti NON ottieni il Porto d’Armi… lo Stato Italiano verifica a questo punto il tuo status di “Cittadino per bene” e, se dai controlli emerge ad esempio, che sei stato denunciato (od anche indagato, NON per forza condannato) per:

– reati violenti;
– reati di mafia;
– reati contro lo Stato;
– possesso di stupefacenti;
abusivismo edilizio… addirittura…
– etc. etc.

IL PORTO D’ARMI TE LO SCORDI!!!

Torno a ripetere quindi, potrebbe spiegare a ME in che modo “viene aggirata la normativa”?

Facciamo che si tratta di un’informazione FALSA fornita a qualche milione di radioascoltatori?

Ma per voi (giornalisti “poco attenti”), il reato di procurato allarme NON esiste?

Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da dieci euro a cinquecentosedici euro.
(Codice Penale dello Stato Italiano, articolo 658)




Ma no, è il tiro all’immigrato!

Egregio Dott. Zucconi, lo capisco, magari può non apprezzare questa immagine, magari può non condividere “i nostri sport” e/o le nostre passioni… ma Lei sta parlando a milioni di radioascoltatori!

Come si permette di insultare in questo modo gli appassionati, gli sportivi e, non per ultimi, i Professionisti del settore?

Personalmente pratico discipline sportive con armi da fuoco dall’ormai lontano 1994 e NON HO MAI SENTITO un’affermazione del genere!

Lei, da professionista dell’informazione, ha palesemente INSULTATO e DIFFAMATO migliaia di CITTADINI ONESTI… possibile mai che soltanto l’AUDA se ne sia accorta?

Le “federazioni” dove sono finite? La U.I.T.S. (Unione Italiana Tiro a Segno), o la la F.I.T.D.S. (Federazione Italiana Tiro Dinamico Sportivo)… le prime due che mi vengono in mente!

I produttori e gli importatori dove sono?
Veramente devo citare Beretta e Tanfoglio ad esempio?
Bignami Paganini?

Dott. Zucconi Lei, “microfono alla mano”, è libero di insultare e denigrare un’intera “tipologia” (me compreso) di Cittadini ONESTI (a detta dello Stato Italiano che concede noi un Porto d’Armi)… e NON paga pegno!

Se al contrario fossi IO Marco Milazzo ad insultare e denigrare Lei perderei il lavoro ed il mio porto d’armi!

Come dice la pubblicità?… Ti piace vincere facile…




Un bel po’ di gente MATTA VERA si trova…

Ricapitolando, nei poligoni si troverebbe un bel po’ di gente matta… giusto?

Allora i singoli Consigli Direttivi di ogni singola Associazione Sportiva Dilettantistica (poligoni) hanno commesso un errore… c’è gente “matta vera”!

Allora hanno sbagliato le Sezioni dell’Unione Italiana Tiro a Segno a rilasciare le certificazioni di idoneità al maneggio armi da fuoco… c’è gente “matta vera”!

Quindi hanno sbagliato i singoli distaccamenti delle Aziende Sanitarie Provinciali, con annessi e connessi fior fiore di Medici e Professionisti… c’è gente “matta vera”!

Tutti i medici curanti… con tutti questi matti in giro… c’è gente “matta vera”!

E per concludere… cosa più grave… voi addetti al controllo ed al veto finale, voi uomini dello Stato, Prefetture, Questure e Commissariati di P.S., vi rendete conto di quanti matti ci sono in giro?… C’è “gente matta vera”!

Ci rendiamo conto di come, con una “banale affermazione”, milioni di radioascoltatori abbiano apprezzato l’insulto di un giornalista nei confronti NON soltanto dei “comuni” Cittadini ONESTI… ma anche di Medici, Professionisti sanitari in genere, Prefetti, Questori, Commissari di P.S.… ma nei poligoni c’è “gente matta vera”!

Da Cittadino Italiano NON voglio credere che in questo caso la Magistratura stia con le mani in mano!




… una Glock non viene mai usata da nessun tiratore… una Glock serve solo per sparare ed ammazzare… è una delle “rivoltelle” più pratiche, “più facili da comprare”…

A chi magari un po’ meno pratico di armi da fuoco moderne, in foto una Glock 17 IV Generazione, calibro 9×21.

Potessi averla qui, Dott. Zucconi, quante domande Le farei… spieghi a MEperché Glock è più facile da comprare?

Me lo spieghi? Anche in calce a questo articolo, risponde per piacere?

Ha detto una castroneria? Assolutamente SI!

Una Glock presente sul mercato civile è pari una qualsiasi altra arma da fuoco? SI!
Per l’acquisto di una qualsiasi arma da fuoco (LEGALE!!!) occorre quindi un regolare Porto d’Armi in corso di validità.

Ha detto una castroneria? Mi ripeto, assolutamente SI!
NON è affatto più facile da comprare!

Mi spieghi adesso perché NON dovrebbe essere utilizzata, ad esempio, in ambito sportivo… “Che è un’arma che assolutamente non viene mai usata da nessun tiratore” utilizzando le Sue stesse parole…

Lei conosce meglio di me la lingua inglese, navigando su youtube, sotto la ricerca “Glock Shooter”, sicuramente potrà apprezzare…

Pensi un po’ Dott. Zucconi, abbiamo anche Campioni del Mondo di Tiro Dinamico Sportivo che utilizzano Glock… ed, ultimo tra tutti, ci sarei pure io ad utilizzare Glock…

Lo spiegherebbe a ME perché quest’arma “non c’entra niente con lo sport”?

Lei parla a milioni di persone, trasmette messaggi di incertezza e di PAURA alla “nonnina” che aveva il fratello partigiano (o combattente)… lo gradirebbe un reale confronto? NON telefonico, de visu!

Dott. Zucconi, Glock è semplicemente un marchio (al pari di FIAT per le automobili)… un progetto “safe action” ereditato da qualcosa di più datato, 1908 magari, e qualche accorgimento tecnico nella scelta dei materiali di costruzione.

Veramente Lei trova GIORNALISTICAMENTE CORRETTO il modo in cui affrontate questo argomento?

Da quando trasmettere paura si può definire informazione?




Dividi et impera?

Da tanto, troppo tempo, così come accade in moltissime altre realtà anche il mondo delle armi, ed il settore del tiro tutto, è funestato da una sorta di egoismo di settore

Io sono un tiratore puro “dell’Unione”; a me di quello che succede nel Tiro Dinamico non interessa!

Se lui come istruttore è “Zero” io valgo “Cento”…

Vogliono abolire la caccia? Cosa importa a me che sono un collezionista…

Amici, a partire da me, ultimo dei tiratori e degli Appassionati, stiamo sbagliando tutto!

Nella nostra qualità di CITTADINI ONESTI ormai siamo additati come “gente di cui diffidare”… praticamente l’esatto contrario di quanto riscontrabile dai nostri documenti!

A questi continui attacchi mediatici NON possiamo rispondere con azioni sterili, commenti privi di alcun senso sui social network… occorre una vera ed unica attività di INFORMAZIONE.

L’esempio di AUDA dovrebbe esser seguito anche dalle associazioni di categoria (degli armieri ad esempio), dai produttori di armi, dalle federazioni sportive… DOVE SONO FINITI TUTTI?

Alla fine il tiratore, specie in questi casi, non è buono soltanto ad acquistare questo o quel prodotto, così come a rinnovare questo o quel tesseramentoil tiratore, l’appassionato, va anche tutelato!

Oggi abbiamo parlato di ZucconiBuffoni, e del fatto che nei poligoni c’è gente matta vera, quella che magari fa il tiro all’immigrato… ieri del giornalista che in diretta RAI (Massimo Giletti) chiedeva se l’armiere avesse compilato il “modello 38” (oltre ad essere ovvio, nel contesto della trasmissione la domanda era un’assurdità)… e domani?

Siamo sicuri che ci sarà un domani?

Mi auguro di apprendere presto che anche “qualche” produttore, o “qualche” federazione, abbia intrapreso azioni similari a quanto mosso dall’AUDA.

Frequento i poligoni di tiro da 24 anni… mai praticato “il tiro all’immigrato”… mai visto “gente matta vera”.

Gentilissimi Sig.ri Zucconi e Buffoni… anche se non ho un microfono in diretta nazionale su Radio Capital vi chiedo da Appassionato, da Tiratore, da Professionista (spesso incaricato anche dalla Procura della Repubblica)… abbiate RISPETTO nei confronti dell’informazione stessa!

Noi siamo gente per bene, NON un fenomeno da baraccone.

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